“Norwegian wood” di Murakami Haruki

Perdersi nella foresta dei sentimenti e ritrovarsi. Per chi ama le storie coinvolgenti scritte in prima persona.

“NORWEGIAN WOOD”  di Murakami Haruki                                                                Tokio blues                                                                                                                           Edizioni Einaudi                                                                                                            Traduzione e introduzione di Giorgio Amitrano

Ho letto la versione Einaudi dei romanzo di Murakami Haruki in cui l’opera riprende il titolo originato “Norwegian wood” lasciando nel sottotitolo la vecchia proposta “Tokio Blues”.        Il riferimento ad una foresta, ad un bosco -anche se la canzone dei Beatles parla del legno- mi sembra adeguato alla ricerca della propria strada da parte di Watanabe, in un mondo che non sente come suo.

Ho seguito il protagonista Watanabe Toru per quasi due anni in un momento topico della gioventù: quando si lascia la casa paterna e si scopre il mondo, magari per andare a studiare nella grande città. Watanabe cerca la sua strada, utilizzando le “mappe” mentaliche la sua storia passata gli forniva, ma anche basandosi su un buon senso e  su valori morali che non trovano rispondenza nelle persone che incontra.  Due sentieri si aprono davanti a lui, tra cui ondeggia a lungo fino a che altri decideranno per lui. Due ragazze, Naoko e Midori, per cui prova un sentimento d’amore che nasce e cresce in modi differenti. Mi piace come Haruki descrive l’abbandonarsi e il ritrarsi di Watanabe di fronte alle “provocazioni” e alle richieste (d’aiuto?) di ogni singola ragazza. Tanto che ho pensato di rivedere in questa doppia storia quella storia parallela che mi ha conquistato in “1Q84”. In effetti ho visto tanti spunti in “Norwegian wood” che mi hanno richiamato “1Q84” che però è stato scritto tempo dopo. In particolare la visita al padre nel ricovero ospedaliero mi è apparsa familiare.                                                                                                                                     Però la storia di Watanabe è tutta reale, ben pianata  nella terra giapponese che mi pare importante comprimaria. Dal collegio un po’ prigione un po’ caserma, tutto ben ordinato, all’ambiente montano della casa di cura, al quartiere ordinato, ma in decadenza come il vecchio negozio di Midori, per arrivare alla casetta di Watanabe piantata nel giardino della villa e arredata con pezzi di scarto dellla villa, ma riempita della storia nuova del protagonista.                                                                                                                        Nel romanzo trovo un dialogo con le cose, gli oggetti, con le canzoni, ma il dialogo con le persone della generazione precedente è minimo. Essi non sono un riferimento: sono degli incontri che mettono alla prova Watanabe (e penso al padre di Midori).

Non ho letto d’un fiato “Norwegian wood” : scritto in prima persona questo romanzo di formazione ti richiama alla mente storie personali che occorre sedimentare.                  Però la storia di due mondi, due realtà che si sfiorano e si toccano in circostante eccezionali esiste anche in questo romanzo, come nella storia di ognuno.                        La storia Watanabe è infatti raccontata da un Watanabe venti anni più vecchio che ripensa a causa delle emozioni scatenate dal suono di una canzone –indovinate quale!- al Watanabe giovane in un epoca passata, che non si può visitare più. Ma solo ricordare con sempre più fatica.

La foto nell’articolo è mia.

Annunci

One thought on ““Norwegian wood” di Murakami Haruki

  1. Pingback: “NORWEGIAN WOOD” : perdersi nella foresta dei sentimenti e ritrovarsi. Per chi ama le storie coinvolgenti scritte in prima persona. | Lampi di Cielo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...