Shibata Toyo, Se sei triste guarda il cielo. Un piccolo grande libro di poesie. Per tutti gli appassionati di poesia, ma anche per gli altri.

Shibata Toyo,

Se sei triste guarda il cielo                                               (Mondadori,  2012)

Questa raccolta di poesie pur scritte in anni recenti, tra il 2003 e il 2010, in realtà è la storia affascinante di una donna giapponese nata nel 1911.

Solo in tarda età Shibata Toyo ha scoperto la poesia come luogo per raccontare di sè, sia le emozioni che vive adesso e la serenità con cui vuole vivere questi anni finale, sia i ricordi familiari di decenni prima.

Sono poesie di pochi versi, ma intense. L’autrice dice di dedicare molto tempo a limarle, a creare quel ritmo, quella musicalità che è propria della poesia. Certo, qualcosa si perde a causa della traduzione.

La raccolta sembra puntare -visto anche il titolo- sull’energia vitale, sulla serenità che trasmette questa anziana signora, che ha acquisito con l’esperienza  di gioia e di dolore
un sguardo diverso sul mondo    
e il mondo effimero / che osservo a occhi chiusi / è quanto mai piacevole                                                                                                                                                                                              ma quello che mi ha coinvolto personalmente di più sono i “dialoghi” con la madre, con il figlio, con il marito,

mia madre, / che mi seguiva con lo sguardo fino all’ultimo istante, / cielo plumbeo, / il cosmo scosso dal vento / tuttora ricordo con chiarezza.

L’autrice dialoga con la natura, cercando in essa la prova e le motivazioni per essere felice

il vento e i raggi del sole / mi sussurrano: / come stai? / perchè non fai quattro passi / in giardino? // “avanti!” / rispondo io / tra me e me, / e opla! / mi alzo

Oppure ne LA RISPOSTA in cui declina con ironia e leggerezza l’invito a morire del vento:   rimango qui / ancora un po’,/ perchè ci sono cose / che vorrei ancora fare

L’autrice si sente e ti stimola a sentirti parte di un progetto più grande che non può essere cattivo.

Ogni giorno / è degno di essere vissuto (IO)

Sia che  tu sia un singola persona

Però mi sono sforzata / ho dato il meglio di me stessa, / perchè questo / è quello che conta, non credi?  // Avanti, alzati! / E afferra qualcosa / per non avere rimpianti! (A TE)

oppure una famiglia

Una piccola famiglia / creata da un imperscrutabile destino / vivrà per sempre / sotto un cielo terso (LA FAMIGLIA)

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